
Per chi ama il tennis più di quanto la sua classifica racconti.
Perdi ancora con
gente più scarsa di te?
dopo anni di lezioni, sei fermo allo stesso punto?
Il problema non è il tuo dritto. È che ti hanno insegnato a colpire la palla, non a giocare i punti come si fa dentro il circuito. Il 27, 28 e 29 luglio, all'Hotel Union di Dobbiaco, puoi impararlo da chi nel circuito ci ha giocato davvero: Alessandro Giannessi, ex n.84 ATP.
N.84
Best ranking ATP
di ALESSANDRO Giannessi
80%
dei punti, da amatori,
si perde — non si vince
3
giorni, 3 sessioni
da 90 minuti
12
posti totali,
una OCCASIONE UNICA
La partita che non racconti a nessuno
Sai benissimo di che partita sto parlando.
Hai parcheggiato fuori dal circolo, motore spento, la borsa con le due racchette sul sedile. Hai appena perso 6-1 da uno che gioca da due anni. Uno che, in palleggio, lo asfalti. In partita sei riuscito a fare appena un game.
E sei rimasto lì, un minuto, al buio, con quella domanda che non dici a nessuno: "Ma possibile che dopo vent'anni che gioco, sia ancora a questo punto?"
Conosci la tecnica. Il tuo maestro te lo dice: "tecnicamente ci sei". Hai un servizio che spacca. In allenamento metti dritti, rovesci, qualche volée. Eppure in partita si spegne tutto, e cominci a regalare punti a gente che la palla la rimette dentro e basta.
A questo punto ti sei dato tre spiegazioni. Che ti manca il talento. Che alla tua età non si migliora più. Che è questione di testa e la testa "o ce l'hai o non ce l'hai".
Sono tutte e tre sbagliate. (E per fortuna, aggiungo.)
Ti manca un solo pezzo di informazione. Uno. E nessuno te l'ha mai detto — non perché sei tu il problema, ma perché chi ti ha insegnato a giocare ti ha dato il pezzo sbagliato del puzzle.
Il meccanismo del problema
Hai imparato a colpire la palla.
Non a giocare i punti.
C'è una differenza, e dentro quella differenza c'è tutto.
Il colpo è quello che fai in lezione. Il maestro ti manda la palla nello stesso punto, tu ripeti il gesto, diventi bravo a ripeterlo. In palleggio sei bello da vedere.
Il punto è un'altra cosa. È una catena di decisioni: dopo il servizio, cosa mi aspetto sulla risposta, dove costruisco, quando chiudo, cosa faccio quando l'avversario mi sposta. Il colpo è un gesto. Il punto è un pensiero.
Ecco perché il "più scarso" ti batte: non ha colpi migliori dei tuoi. Ha solo capito una cosa che a te nessuno ha spiegato. Che a tennis non vince chi colpisce meglio. Vince chi sceglie meglio.
Questo è il pezzo che ti manca. E non lo trovi in una lezione di tecnica, perché la tecnica lavora sul gesto. Lo trovi solo guardando il gioco da dentro — da chi i punti li ha costruiti, e vinti, contro i migliori del mondo.

Non è colpa tua
Non hai fallito tu.
Ha fallito il metodo.
Facciamo la conta di quello che hai provato.
01 Le lezioni col maestro. Ti hanno reso un colpitore migliore. Ma lavoravano sul colpo, non sulla scelta: in partita non è cambiato niente.
02 I tutorial su YouTube. Dieci tecnici diversi che dicono dieci cose diverse, e tu più confuso di prima.
03 Magari un camp estivo. Trenta persone, due istruttori, palline a raffica e zero idea di come ragiona un giocatore vero.
Nessuna di queste cose poteva funzionare per il tuo problema. Non perché tu non ti sia impegnato — ti sei impegnato eccome, l'estratto conto lo dimostra. Ma perché tutte puntavano allo stesso bersaglio sbagliato: il gesto. E il tuo problema non è mai stato il gesto.
Ti hanno fatto allenare la cosa giusta nel modo giusto per diventare bravo nella cosa sbagliata.
Il meccanismo unico
Tre giorni per imparare il tennis dall'interno: il Metodo del Circuito.
Non è un camp. Non è un pacchetto di lezioni. È un percorso di tre giorni costruito per trasferirti il modo in cui pensa, sceglie e costruisce i punti chi sta nel circuito. In un micro-gruppo da 3-4 persone. Sul campo coperto dell'Hotel Union. Con Alessandro Giannessi in campo con te.
Tre giorni, tre tappe. E l'ordine non è casuale: è il metodo.
Giorno 1
Audit ATP
Prima di costruire, si diagnostica. Giannessi ti guarda giocare e ti dice, con l'occhio di chi ha giocato i Major, quali scelte ti stanno costando le partite. La maggior parte dei giocatori non l'ha mai sentito dire da nessuno.
Giorno 2
Pattern da circuito
Qui impari gli schemi veri. Servizio e primo colpo. Risposta e colpo successivo. Come si costruisce il punto con le diagonali, quando si cambia lungolinea, dove si mette pressione. Gli schemi che i professionisti ripetono migliaia di volte — e che non insegna quasi nessuno.
Giorno 3
Match Lab
L'ultimo giorno si gioca. Punti situazionali, tie-break, gestione dell'errore, chiusura sotto pressione. È il giorno in cui quello che hai capito smette di essere teoria e diventa un comportamento. Ed esci con un take-away tuo: poche cose precise su cui lavorare per i mesi a venire.
Tre giorni dopo, quando torni al tuo circolo, non hai un colpo nuovo. Hai qualcosa che vale molto di più: sai cosa stai facendo quando giochi un punto.

Chi te lo insegna
Non un maestro qualunque. Uno che il circuito l'ha giocato sul serio.
Alessandro Giannessi, La Spezia, mancino. Ex numero 84 del mondo nel ranking ATP. Carriera nel circuito dal 2008 al 2024. Quattro titoli Challenger, una semifinale ATP a Umago, la maglia della Nazionale italiana di Coppa Davis nel 2017.
E un dettaglio che dice tutto su livello di cui stiamo parlando: in carriera ha battuto giocatori come:
Stefanos Tsitsipas, Alexander Zverev, Andrey Rublev.
Gente che ha giocato — e vinto — i tornei più importanti del mondo.
Oggi Giannessi è professional tennis player & trainer, e fa parte del team tecnico di Flavio Cobolli. "Quando smetti di giocare ai massimi livelli, ti resta in mano una cosa che non si compra: sai esattamente cosa serve per vincere un punto". E ha deciso di passarlo a chi quel mondo lo guarda solo dalla TV.
Per tre giorni, quella persona è in campo con te. (Capisci perché i posti sono pochi?)
4
Titoli
Challenger
2017
Nazionale
Coppa Davis
'08-'24
Carriera
nel circuito
Perché è diverso
La differenza tra imparare un colpo e imparare a giocare.
Mettiamola in fila, senza nominare nessuno.
Il modo tradizionale
Lavora dall'esterno: un istruttore ti corregge il gesto, ti manda la palla comoda, tu ripeti. Ottimo per il colpo. Inutile per la partita, perché la partita non è fatta di palle comode.
Un camp di massa ti dà volume: tante palline, tanta gente, poco occhio su di te
Il Metodo del Circuito
Lavora dall'interno: parte da come un professionista legge il punto, e te lo trasferisce passo dopo passo, in un gruppo abbastanza piccolo perché ognuno venga visto davvero.
Non impari a colpire meglio. Impari a perdere meno punti per colpa di scelte sbagliate — se ricordi, è l'80% della partita. E in campo con te c'è uno che in classifica mondiale è arrivato al numero 84.
Per la prima volta smetti di rincorrere la palla e cominci a decidere il punto.
IL SOLITO dubbio
"Sì, ma io sono troppo scarso per una cosa così."
È il primo pensiero di chiunque legga fin qui. Quindi mettiamolo subito a posto.
La Union Tennis Experience è aperta a tutti i livelli: Principiante, Intermedio e Avanzato. Lo dichiari tu quando ti iscrivi, e i gruppi vengono composti per livello. Non finirai a fare brutta figura in mezzo a quattro agonisti, e non rallenterai nessuno: sarai con persone che giocano come te.
Giannessi non è lì per giudicarti. È lì per insegnarti, e un professionista vero adatta il gioco a chi ha davanti — è esattamente quello che lo rende un professionista. Anzi: meno strutturato è il tuo gioco, più è facile mettere mattoni nuovi nel punto giusto.
Il giocatore "troppo scarso per imparare da un campione" non esiste. Esiste solo il giocatore che non ha mai avuto un campione disposto a insegnargli. Fino ad ora.
Cosa ti porti a casa
Tre giorni che ti cambiano il modo di stare in campo — e una storia che ti tieni per sempre.
Alla fine dei tre giorni esci con tre cose.
La prima è tecnica
Sai finalmente perché perdevi quei punti, e hai in mano gli schemi per smettere di regalarli. Un Take-away non è un ricordino: è la tua lista di lavoro per la stagione.
La seconda è dentro
La sicurezza di chi ha visto il proprio gioco con gli occhi di un professionista e ha capito che il salto era a portata: mancava solo chi te lo mostrasse.
La terza non te la toglie nessuno
Tre giorni in campo, e una sera a cena, con un ex top-100 che ha battuto gente da Slam. Al circolo, al bar, in ufficio: è la storia che racconti per i prossimi dieci anni.
L'apericena con il Campione
Al termine del terzo giorno, ti aspetta una serata, dalle ore 19:30, a tavola con Alessandro, a farti raccontare com'è entrare in campo a Roland Garros mentre gli fai tutte le domande che hai sempre voluto fare. Non è un extra. È metà del motivo per cui questa cosa è irripetibile.

Il campo coperto dell'Hotel Union.



Dove giochi
Campo regolamentare, indoor, riservato all'evento. Se dal 27 al 29 luglio sulle Dolomiti è brutto tempo, tu giochi lo stesso. È uno dei motivi per cui questa esperienza si fa qui — e non dipende dal meteo.


L'offerta
Union Tennis Experience 2026:
3 giorni, 12 posti, un'EDIZIONE DA NON PERDERE.
QUELLO CHE RICEVI, IL 27, 28 E 29 LUGLIO A DOBBIACO:
✔ 3 sessioni in campo da 90 minuti con Alessandro Giannessi, in micro-gruppo da 3-4 persone, sul programma Audit / Pattern / Match Lab. È qui che impari a giocare i punti, non solo a colpire una pallina.
✔ Campo regolamentare coperto dell'Hotel Union, riservato all'evento. Se in quei giorni piove sulle Dolomiti, tu giochi lo stesso.
✔ Apericena con il Campione, una sera, con lui a tavola. Il valore non è solo in campo.
✔ Debrief tecnico e take-away personale. Tre giorni senza qualcosa da portarti a casa sarebbero solo un bel ricordo.
✔ Apericena finale di chiusura il 29 luglio.
Tre giorni in campo con un ex numero 84 del mondo, in gruppo da quattro, fanno 240 euro al giorno. Un'ora secca con un buon maestro te la fa pagare a buon mercato e ti insegna un colpo. Qui, allo stesso ordine di spesa, hai tre giorni con uno che ha battuto Tsitsipas e ti insegna a giocare. Non è una spesa per il tennis: è l'esperienza che insegui da quando hai preso in mano la racchetta.
Vuoi anche dormire qui? L'Hotel Union ★★★S offre pernottamento e mezza pensione da 190 euro a notte, su richiesta — anche per un accompagnatore. Basta scriverlo nel messaggio del form, senza impegno.
Quota Tennis Experience
720€
a persona · 3 giorni
Perché solo 12, e perché ora.
Il campo è uno, i gruppi sono micro perché Giannessi possa vedere ognuno davvero, e perché è qualcosa di esclusivo. Le iscrizioni sono aperte fino al 26 luglio — ma con dodici posti è probabile che si chiuda prima.
E il rischio? Praticamente nullo.
Non paghi niente online. Compili una richiesta, scegli il livello, e il nostro ufficio ti richiamerà per confermare. Il saldo lo fai direttamente in hotel.
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